pagina 3 - Attraverso Le Alpi Liguri con Marco Rosso

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percorsi

DA MONTEGROSSO PIAN LATTE A POILAROCCA
PASSANDO PER LE CASCATE DELL'ARROSCIA



Da Montegrosso Pian latte si seguirà un agevole sentiero sul fianco destro del vallone immerso in maestose piante di faggi, castagni, carpini neri e pini silvestri.
Attraversato il torrente si incomincerà a salire e dopo una serie di tornanti si giungerà al Passu serena, da  dove inizia un sentiero che ci porterà quasi subito ai piedi della più maestosa cascata dell’arroscia , alta più di 20 metri.
Da qui si proseguirà fino a Poilarocca, un magnifico esempio di insediamento silvo pastorale, ormai abbandonato ma ancora ben conservato; questo insediamento mantiene pressochè intatte la sue strutture abitative e di appoggio all’attività della pastorizia
Un ‘escursione facile, ma che permetterà di apprezzare al pieno la bellezza dell’alta Valle Arroscia, in un ambiente quasi totalmente incontaminato, dove le numerose presenze del passato lavoro umano, che spesso incontreremo ai lati del sentiero, sono ormai perfettamente integrate da una natura rigogliosa.
Il bosco mesofilo infatti, proprio in queste zone, crea degli angoli di una suggestione unica.
Lungo la via del ritorno è possibile fare una piccola deviazione e arrivare fino al bel ponte medioevale sul rio grupin, affluente dell’Arroscia.
Da qui si potrà godere di una vista splendida della valle, impreziosita dal volo di numerosi rapaci.
Dati tecnici: durata 7 ore, dislivello circa 500 metri, difficoltà E



IL PIZZO D'EVIGNO
ALLA SCOPERTA DEI RETTILI E DELLA FLORA MEDITERRANEA


Il Pizzo d ‘Evigno (o Monte Torre) pur avendo un’altitudine modesta (989 metri) ha un fascino unico, dalla sua cima è  possibile osservare tutte le principali vette delle Alpi Liguri e, nelle giornate particolarmente limpide, scorgere il profilo delle Alpi Apuane.
Lungo l’ascensione le roverelle e i lecci lasciano ben presto lo spazio a una vegetazione molto rada a causa dell’esposizione mentre numerose  caselle sono cioè che rimane  dell’antico sfruttamente da parte dei pastori della montagna per i lori pascoli.
Non si potrà non notare la differenza tra le praterie del versante sud e i boschi di quello settentrionale.
Tutta la zona della vetta è un Sito di Interesse Comunitario, ovvero un area di particolare pregio ambientale. Si tratta di un percorso non particolarmente impegnativo, adatto a tutti e ideale in questa particolare stagione dell’anno
La partenza sarà dalla frazione Castello di Chiusanico, stupendo borgo completamente ristrutturato
Dati tecnici: durata 6 ore, dislivello circa 500 metri, difficoltà E


 
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