pagina 2 - Attraverso Le Alpi Liguri con Marco Rosso

Vai ai contenuti

Menu principale:

percorsi


PASSO MURATONE-GOLA DEL CORVO-MONTE TORAGGIO

Da Passo Gouta si giunge facilmente con l’auto fino al Passo Muratone dove si può lasciare la macchina. Procedendo sulla pista sterrata in direzione del Toraggio, si incontra quasi subito il breve spiazzo aperto dove si trova il Rifugio Muratone, un tempo Caserma della Finanza a custodire il confine. Si prosegue lungo la pista che si inoltra lungo le pendici del Monte Lega superando il bivio che conduce alla sommità del monte stesso con l’indicazione della batteria fortificata che si trova in vetta. Il sentiero sale senza diventare gravoso e discende brevemente verso la Gola del Corvo, continua lungo il fianco della montagna e diventa costituito da alcune rampe a tornanti in prossimità dei prati del Toraggio  dove riprende la fisionomia di vecchio tragitto militare fino a congiungersi con la parte più conosciuta del Sentiero degli Alpini.
Dal Toraggio si ammira un vasto panorama sulla costa e le vallate circostanti, si ascoltano i richiami dei gracchi che intrecciano voli intorno alla vetta, si può avvistare l’aquila, il corvo imperiale o il biancone in cerca di rettili e, con un po’ di fortuna, qualche camoscio. Lungo il percorso è possibile osservare segni di presenza del lupo e si incontrano esemplari di rettili che si scaldano al sole.  Nelle aree aperte sono specie tipiche il succiacapre, l’averla piccola e la tottavilla che vi trovano facilmente gli insetti che costituiscono la loro fonte di cibo.
Molto ricca la flora con numerosi endemismi botanici e la convivenza di specie mediterranee ed alpine.
Dal punto di vista storico l’area offre numerosi spunti di approfondimento per la presenza del Sentiero degli Alpini e del sistema di fortificazioni del Vallo Alpino creato negli anni 1936-1938.
Il ritorno avviene per il percorso dell’andata fino alla Gola del Corvo da cui si può scegliere di aggirare il monte dal versante francese, attraverso parte del Bosco degli Orsi, fino a ritornare al Passo Muratone.
Il percorso è ricco di spunti e molto variato e permette di osservare habitat diversi, dai boschi di Gouta fitti di conifere, alle pietraie con specie pioniere  alle praterie di altitudine della vetta.
La durata dell’escursione  è circa sei ore comprese le soste per le osservazioni.
Dati tecnici: durata 7 ore, dislivello circa 650 metri circa, difficoltà EE

UPEGA - COLLA BASSA - CIMA PIANCAVALLO


Tutta l’escursione si svolge nella parte alta della Val Tanarello, spesso poco conosciuta. Da Upega si sale verso Colla Bassa attraversando una bellissima faggeta resa ancora più suggestiva dai numerosi ruscelli che la solcano. Arrivati sulla colla la vista si apre  sulla val Tanarello e sui numerosi piccoli insediamenti abitativi abbandonati da decenni.
A questa quota i faggi lasciano il posto ai larici, alberi di quota non così diffusi in Liguria.
Percorrendo un sentiero appena tracciato si giunge alla base delle pendici della Cima Piancavallo: punto privilegiato per ammirare la valle nel suo insieme, particolarmente selvaggia e poco battuta; basti pensare che la vetta più alta dello spartiacque non ha neppure un nome, si chiama semplicemente “Quota 1906”. La ricchezza faunistica trae certamente vantaggio dal relativo isolamento di queste montagne: non sarà difficile infatti osservare camosci, galli forcelli e diversi tipi di rapaci.
Il rientro è sul medesimo sentiero dell’andata.

Dati tecnici: durata 7 ore, dislivello circa 700 metri, difficoltà E

 
Torna ai contenuti | Torna al menu