pagina 1 - Attraverso Le Alpi Liguri con Marco Rosso

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percorsi


in queste pagine troverete alcuni dei percorsi che vengono regolarmente effettuati, valuteremo insieme eventuali richieste ed elaboreremo nuovi itinerari insieme a voi.



IL MONTE FRONTE’

Da San bernardo di Mendatica parte un pittoresco sentiero che in circa 3 ore ci porterà sulla cima del Monte Frontè (2.153 metri), uno delle più elevate e belle cime delle Alpi Liguri.All’inizio si percorrerà una parte del famoso sentiero per non vedenti in mezzo a uno stupendo bosco di faggi per poi raggiungere la Magheria Garlenda e da qui, lasciato a destra il sentiero per Monesi raggiungeremo il Frontè costeggiando la Cima Garlenda.La zona è giustamente famosa per la sua flora, con numerose specie endemiche, relitti graciali che convivono con specie tipicamente mediterranee; tra le più rappresentative abbiamo il botton d’oro, la genziana maggiore e decine di altre.Non bisogna trascurare l’aspetto faunistico dell’ultima tratto dell’escursione, le pendici del Frontè sono infatti frequentate da camosci e marmotte oltre a essere un luogo di transito della muta di lupi che frequenta questo tratto delle Alpi Liguri.L’importanza ecologica della zona è stato riconosciuta a livello istituzionale con la costituzione del Parco delle Alpi Liguri proprio per meglio proteggere e farle conoscere.Sulla cima si potrà godere di una magnifica vista del Saccarello (la più alta vetta delle Alpi Liguri) ,il Monega, e la catena della Parte Piemontese con il Marguareis e il Mongioje; altrettanto stupenda è la vista della conca di Monesi da un lato e della Conca di Monesi dall’altra.Non mancherà la presenza di fortini e caserme, muti testimoni delle difese poste (da fine 1800) sul confine..

Dati tecnici: durata 7, dislivello circa 890 metri, difficoltà E

IL BOSCO DI REZZO


bosco di Rezzo è uno dei tanti Siti di Interesse Comunitario che arricchiscono le nostre valli.Da Passo Teglia, dopo estesi boschi di noccioli, molto utilizzati nelle epoche passate per costruire i famosi cavagni, entriamo in una stupenda faggeta, forse la più importante ed estesa della regione e citata già in testi dei primi dell’800.Durante tutta l’escursione, una guida ambientale escursionistica ci illustrerà le varie specie di fauna alpina che popolano la zona (camosci, marmotte e galli forcelli) e soprattutto ci parlerà del lupo, ritornato da un decennio nelle Alpi Liguri e di cui è stata rilevata la presenza nel Passo della Mezzaluna.Questo passo ha sempre rappresentato un luogo di transito tra la Liguria e il basso Piemonte essendo sul tracciato della famosa Via Marenca; inoltre mette in comunicazione la Valle Arroscia con l’Argentina e la Nervia.Altrettanto interessante è la presenza nella località denominata Sotto di San Lorenzo di una dolina, una depressione del terreno causata da cedimenti delle rocce calcaree.Nei pressi troviamo un menhir e una pietra sacrificale, segno di come la zona, molto importante per la posizione strategica tra le tre valli fosse utilizzata gia molti secoli fa.
Questo utilizzo è continuato nel corso della storia con una fiera annuale che i pastori della valle tenevano il 10 agosto per scambiarsi bestiame e prodotti tipici

Dati tecnici: durata 7 ore, dislivello circa 200 metri, difficoltà E

 
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